la cena del bacan

Vieni alla Cena del Bacan :)

In Val di Fassa la tradizione della cena del contadino – quella del “bacan” – è sempre stata legata alla natura e allo spirito vivo della sua gente. Il “Bacan“, l’uomo che passava più tempo all’aria aperta, allevava animali e coltivava la terra. Tutti i veri fassani si ritrovano vicini a quel mondo, dove il cibo sano del “bacan” ha la forza di unire le persone intorno al tavolo per ridare armonia e piacere ai gusti antichi.

Quel cibo tipico è una vecchia tradizione e non ha nulla a che vedere con la “nouvelle cousine” o con l’immaginazione di una poesia: è l’alimento originale e autentico, quello che il Cesco Franceschetti aveva “ereditato” quando qui non erano ancora in voga mode culinarie. Si cenava cosi una volta alla settimana e quando c’era questo cibo a tavola ritrovavamo tutti il sentire antico che accomuna la gente di montagna.

Così abbiamo creato in sua memoria “la cena del Bacan” e ve la proponiamo, perchè certi valori non si perdono solo perchè qualcuno ci vuol proporre sushi o kebap.

Quando si mangia la Cena del Bacan?

La Cena del Bacan la si fa in autunno, quando i primi freddi ci inducono a contemplare la buona tavola. La puoi gustare alla Stua de Re Laurin al Laresh nelle serate dei venerdi (chiedi prima però per sicurezza) e le sue pietanze sono ricche di antichi sapori, che rievochiamo solo per chi ama gustare la tradizione vera, quella senza fronzoli.

Il Menù del Bacan

Il piatto d’entrata lo fa l’incredibile “testina di vitello all’aceto di mele“, una leccornia che non trovi più facilmente in giro per la valle, ma che quando assaggi, capisci che c’è ancora qualcosa di sconosciuto che può donare piacere al palato.

Il piatto principale è unico e completo, come si usava un tempo.

E’ a base di una zuppa rustica di fagioli e cotiche di maiale e piedini nostrani, dal gusto ricco e profondo, che noi accompagnamo con un buon calice di vino rosso trentino, che da corpo e apre i sensi e dona buona energia e calore.

Come vuole la buona tradizione autunnale concludiamo la cena con una leccornia: castagne al forno (o saltate sul fuoco) accompagnate con la grappa Williams.

Il prezzo? 15 Euro a persona.

Il Cesco diceva che questo era il cibo servito alla tavola dei suoi nonni, era semplice e completo, quello vero della nostra gente. Motivo per il quale vogliamo conservare la proposta non per sfizio ma come una nostra tradizione da condividere con chi ama la montagna e la nostra gente.
Per prenotazioni o informazioni chiamami al 347 3008295.

Mi farà piacere se vieni: la cena del bacan è l’occasione di ritrovare le giuste radici e gustare insieme gli antichi sapori della nostra terra, grappa compresa naturalmente, alla fine!

Zum Voll!
Riccardo

Save

Lascia un commento

X
X