El Carnascial, Il Carnevale Ladino di Moena in Val di Fassa

Il 5 Marzo h. 14,30 si celebra El Carnascial da Moena, in Piaz de Sotegrava. E’ la sfilata in maschera di martedì grasso, che chiude il carnevale ladino nella Val di Fassa. Una festa che viviamo ogni anno ma che dura quasi tutto l’inverno.

Le maschere del carnevale ladino di Fassa

In Val di Fassa infatti il Carnevale Ladino rappresenta l’evento popolare più magico di tutta la tradizione ladina. Ogni anno vengono durante le maschrades, si realizzano artistiche maschere intagliate nel bellissimo legno di cirmolo. Sono rappresentazioni di volti e facce che chiamiamo faceres, e vengono fatte – pensate un pò – su misura dei volti di chi le indossa.

Chi le intaglia da noi è una persona speciale, perchè non è da tutti saper intagliare l’interno di un volto per esser indossato in modo perfetto: ci vuole infatti proprio una bella abilità nel saper osservare il volto di una persona e realizzare su misura “dentro“una maschera personalizzata . Forse è per questo motivo che avere la propria maschera in Val di Fassa non è una cosa facile: chi sa farlo sono pochi e sta al loro umore e buon spirito accettare di farvene una.

I riti del Carnevale Ladino in Val di Fassa

Come in tutto l’arco alpino anche in Val di Fassa il carnevale inizia l’11 Novembre alle ore 11,11 ! Tuttavia – salvo le apparizioni o sfilate dei Krampus che possono avvenire durante l’inverno più buio, i riti del Carnevale in Val di Fassa quest’anno iniziano il 17 Gennaio per durare fino al 3 Marzo.

Quest’anno si possono assistere a feste in piazza, gare e spettacoli teatrali con gran balli e sfilate in maschera.

La nostra tradizione del Carnascial è ancora ancorata a tradizioni primordiali. Abbiamo infatti delle  “maschere guida” che hanno il compito di “annunciare” il Carnevale. Indossano vestiti che rappresentano una fusione tra indumenti femminili e maschili. Divertirsi ad impersonificare queste maschere è già un gioco creativo e spesso spudorato: i ragazzi prendono infatti prestito dalle donne indumenti come camicie, collane o i nastri colorati che indossano sopra indumenti prettamente maschili.

Ci sono poi i  Laché: sono personaggi vestiti di colori sgargianti, con cappello e bastone. Autentici personaggi del carnevale ladino incarnano lo spirito gioviale della nostra gente. Sul loro cappello hanno uno specchio per allontanare simbolicamente gli spiriti maligni. I Laché hanno la funzione di aprire il corteo con una frase rituale che mette in allerta …“chiedo il permesso di entrare in questo castello o palazzo che sia con tutta la mia bella e gran compagnia”. Trovarteli in casa non è il massimo, ma il “casino” è certo!

I Lachè durante le sfilate fanno salti rituali in mezzo alla gente e creano lo spazio per le maschere, invitandone due tipi di maschere tipicamente fassane a farsi avanti: i Marascons e i Bufon.

Marascons, Bufon e Mèscres

Il Bufon: burlone e malizioso ha un grande naso e un cappello a cono decorato con nastri. La maschera, di legno, ha un pendente rosso sulla punta del naso e in una mano regge la stica, una stecca di legno con cui tocca le persone urlando in piazza i suoi vizi e i suoi segreti. E’ veramente un bel tipo: c’è da sperare di non incntrarlo se hai fatto qualcosa di poco bello, perchè rivela tutto e prende in giro difetti fisici e del carattere. Ti “cucca” perchè il suo compito è andare a cercare chi l’ha fatta di nascosto e per cuccare, usa l’òcel (un binocolo).

I Marascons hanno un altro compito. Sono maschere con dei cinturoni carichi di campanacci di bronzo: vanno in giro in coppia saltano , si tengon stretti e danzano in cerchio. Ci ricordano il legame che l’uomo ha con gli animali domestici. Portano calze bianche, pantaloni neri corti ed un cappello con fiori di seta, carta colorata, stagnola, lustrini e perle, e sono soprattutto ragazzi che che festeggiano il passaggio dall’adolescenza all’età adulta.

Le mèscres a bel e le mèscres a burt

La Val di Fassa rimane nelle Dolomiti una di quelle in cui si conservano i ricordi dell’uomo selvatico, il selvan (e le selvane, per non fare discriminazioni sessuali). Questo ricordo è celebrato durante il Carnascial da due tipi di maschere, le mèscres a bel e le mèscres a burt, ovvero il bello e il brutto, oppure il buono o il cattivo. Sono sì antiche memorie della fantasia popolare, ma  anche quella saggezza che ci ricorda che ogni essere umano ha in sè due aspetti della vita: cosi le mescres rappresentano da un lato personaggi positivi e dall’altro personaggi selvatici, una tradizione che qui in Fassa anima lo spirito autentico e in armonia con la natura. Intorno a queste immagini i riti del carnevale ladino riportano in vita antiche leggende della nostra gente dove personaggi affascinanti e raccappriccianti, come l’om dal bosch, l’uomo del bosco o i strions gli stregoni, continuano ad animare i racconti ai più piccini!

Se non mangi tutto vien l’om dal bosch e ti porta dal strion!

Buon Carnevale, ci vediamo in piazza, il 5 Marzo!

PS: qual’è la tua maschera?

 

 

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